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VISITA E LABORATORIO DI PITTURA SU TAVOLA:
San Nicola e la storia delle immagini dipinte su tavola
In occasione della mostra “San Nicola. Splendori d’arte d’Oriente e d’Occidente”, organizzata e prodotta da Arthemisia, allestita nel contesto del Castello Svevo, dal 7 dicembre 2006 al 6 maggio 2007, la Società Sistema Museo propone alle scuole di ogni ordine e grado un laboratorio di pittura su tavola, secondo le tecniche e i materiali antichi.

Il laboratorio nasce sulla base del forte legame esistente fra le immagini dipinte e la figura di San Nicola. Infatti, stando ai documenti storici, gli episodi della vita di San Nicola furono i primi ad essere rappresentati in immagini dipinte su tavola destinate alla devozione pubblica e privata.
Il fine educativo è di stimolare la curiosità e la creatività degli alunni a contatto diretto con l’opera, attraverso la visita in mostra con la lettura delle immagini e un’attenta analisi della tecnica pittorica e dei materiali, ma soprattutto con una esperienza pratica, poiché: “Se ascolto dimentico. Se vedo ricordo. Se faccio capisco”, come insegna un antico proverbio Cinese.

Durante il laboratorio in mostra, i materiali utilizzati e le fasi di lavoro sono finalizzati a far comprendere quanto sia laboriosa e preziosa la realizzazione di un dipinto a tempera su tavola.

  1. LA PITTURA A TEMPERA
    1. Preparazione della tavola
    2. Disegno
    3. Doratura
    4. Fase pittorica

  2. VISITA E LABORATORIO: "San Nicol ... vesito da me!"
    1. San Nicola e Babbo Natale. Storie di doni e tradizioni
    2. “Ascoltare, vedere e sentire la storia di San Nicola”

1)LA PITTURA A TEMPERA

La pittura a tempera è la tecnica pittorica più utilizzata dal medioevo alla metà del Quattrocento, quando verrà gradualmente sostituita dalla tecnica ad olio.
Nella storia delle tecniche pittoriche si definisce a tempera un dipinto il cui legante dei pigmenti sia una sostanza proteica, quasi sempre di origine animale: l’uovo è stato la proteina più largamente usata, specialmente il tuorlo perché permette di formare con i pigmenti un aggregato che, una volta seccato, diventa pressoché insolubile e inalterabile.
La migliore applicazione di questa tecnica è su tavola.
I pigmenti utilizzati sono tutti quelli normalmente utilizzati in pittura, ad eccezione dei bianchi che hanno come base il carbonato di calcio.
Il progetto prevede di sperimentare l’antica tecnica della tempera all’uovo su tavola attraverso le fasi della preparazione della tavola, la realizzazione del disegno, la fase pittorica e la doratura con foglia d’oro.

1. Preparazione della tavola
Come si usava nell’antichità, per la costruzione della tavola da dipingere viene utilizzato il legno dei diversi tipi di pioppo, perché quasi privo di resine, piuttosto uniforme, compatto e leggero, meno incline alle variazioni di dimensione causate dai mutamenti di umidità e temperatura.
Per raggiungere le dimensioni desiderate per la propria opera, s possono unire diverse assi fra loro fino.
Costruito il supporto si inizia una sequenza di operazioni finalizzate a migliorarne le qualità tecniche.
Incamottatura: in corrispondenza dei difetti del legno, nodi, fessurazioni, lungo le connessure tra le varie assi, vengono incollate delle strisce di tela di lino; questa parziale incamottatura può estendersi su tutta la superficie ed è finalizzata a coprire i difetti e a minimizzare gli effetti dei movimenti del legno.
La colla utilizzata è di origine animale, ricavata da pelli, parti tendinee e ossee di pesci, ovini, o anche da pergamena e scarti della sua lavorazione.
La colla viene applicata direttamente sopra alla tela in modo tale che non si formino pieghe, procedendo dal centro verso l’esterno per evitare la formazione di bolle d’aria.
La tavola a questo punto viene ricoperta da uno strato di gesso (solfato di calcio biidrato) e colla (animale) applicato in mani successive (7-8 volte) e con una granulometria sempre più sottile.
La levigatura di questa superficie bianca completa la preparazione della tavola.
Inizia quindi la fase di esecuzione vera e propria del dipinto.

2. Disegno
Il disegno viene realizzato direttamente sulla tavola con un carboncino a mano libera, o riportato da un cartone preparatorio sulla tavola con le tecniche dello spolvero o del ricalco.
Con uno stilo si incidono quindi i bordi delle figure, per determinare le zone da campire con l’oro.

3. Doratura
Prima di applicare la lamina metallica (oro o argento ridotti in lamine sottilissime) occorre stendere sul gesso più mani di bolo armeno. L’operazione consiste nella stesura a pennello del bolo (argilla di colore rosso e colla animale come legante) nelle campiture da dorare. Il rosso del bolo confersce una più intensa cromia all’oro, che essendo in strato molto sottile, ha comunque una certa trasparenza.
Segue l’applicazione delle lamine metalliche: l’adesivo per fare aderire l’oro in foglia al bolo è una proteina animale in veicolo acquoso (doratura a “guazzo”).
Con i punzoni si possono poi ottenere diversi motivi decorativi, dal semplice punto a decorazioni estremamente complesse, a seconda della forma del punzone.

4. Fase pittorica
L’inizio della fase pittorica consiste nell’applicazione di campiture o strati di colore che si possono definire preparatori, poiché il fondo bianco del gesso non sempre è funzionale al risultato desiderato. Per questo motivo che gli incarnati vengono preparati con una stesura di terra verde detta “verdaccio” che può essere già modulata in chiaroscuro e che è funzionale per esaltare la tonalità rosea o per ottenere delle ombre vibrate. Per tutti i colori c’è comunque una stesura che si può definire preparatoria.
Si procede poi a piccole pennellate sovrapposte e incrociate come una tessitura di fili di diverse colorazioni ed intensità.

A CHI SI RIVOLGE: 8-18 anni
DURATA: 4 ore
OBIETTIVI: Imparare a conoscere la tecnica di pittura su tavola.
DESCRIZIONE: Il percorso di visita si concentrerà oltre che nella lettura delle immagini dipinte, anche in un’attenta analisi della tecnica pittorica e dei materiali utilizzati. Nella fase laboratoriale verrà realizzata una tavola dipinta secondo le tecniche e gli usi antichi, ripercorrendo la realizzazione delle suggestive icone di san Nicola presenti in mostra.
COSTI: € 8,50 (comprensivo di prenotazione e biglietto di ingresso)

2)VISITA E LABORATORIO: “San Nicola… vestito da me!”

A CHI SI RIVOLGE: 8-15 anni
DURATA: 2 ore
OBIETTIVI: Conoscere l’iconografia di San Nicola.

DESCRIZIONE: Il percorso di vista alla mostra si orienta verso l’osservazione e la lettura dei simboli iconografici che caratterizzano la rappresentazione di San Nicola. Alla visita sege un’attività laboratoriale, durante la quale, attraverso l’utilizzo di cartoni, i ragazzi sono liberi di decorare e colorare i particolari che sono propri dell’abbigliamento del Santo. Nella fase conclusiva ai ragazzi viene richiesto di risistemare la figura di San Nicola disponendo i dettagli giusti nel posto giusto.

COSTI: € 7,50 (comprensivo di prenotazione e biglietto di ingresso)


1)VISITA ANIMATA:
San Nicola e Babbo Natale. Storie di doni e tradizioni

A CHI SI RIVOLGE: 6-9 anni
DURATA: 1 ora
OBIETTIVI: Il percorso di visita vuole accrescere nei bambini la curiosità e il piacere di conoscere l’origine della storia di Babbo Natale.

DESCRIZIONE: La visita si concentra nell’ultima sezione della mostra, dove si da ampio spazio all’interpretazione di San Nicola come portatore di doni ai bambini in rapporto ad altre figure folkloristiche come “Santa Claus” o “Ded Moroz”. L’attività prosegue ricercando tra le opere esposte, le illustrazioni degli episodi che lo hanno reso famoso per la sua generosità.

COSTI: € 6,50 (comprensivo di prenotazione e biglietto di ingresso)


2)VISITA ANIMATA:
“Ascoltare, vedere e sentire la storia di San Nicola”


A CHI SI RIVOLGE: 10-15 anni
DURATA: 1 ora
OBIETTIVI: Imparare a leggere e a riconoscere tutti gli attributi iconografici conferiti a San Nicola, attraverso i racconti dei suoi miracoli.

DESCRIZIONE: La visita viene animata da un operatore e supportata da strumenti che permettono di esplorare e rivivere quelle atmosfere lontane. In ogni sezione della mostra ci si sofferma di fronte alle opere più significative che descrivono i fatti della vita di San Nicola e insieme si ricostruisce la sua agiografia.

COSTI: € 6,50 (comprensivo di prenotazione e biglietto di ingresso)

Una produzione Arthemisia
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